Le leggende del musical hollywoodiano. Dedicato a Cyd Charisse

“Quando hai danzato con lei, puoi dire realmente di aver ballato”

Queste le parole riservate da Fred Astaire ad un’ icona degli anni d’oro del musical hollywoodiano. Cyd Charisse, al secolo Tula Ellice Finklea, nasce in Texas ad Amarillo, l’8 Marzo del 1921. Per tutti gli anni ’50 fino alla crisi del musical, è stata protagonista di alcune tra le più acclamate pellicole del genere, spiccando definitivamente il volo con il suo ruolo di femme fatale in Singing in the Rain del 1952, diretto da Stanley Donen e dallo stesso Gene Kelly. Ma facciamo un passo indietro.

Tula era una bambina piuttosto cagionevole e dopo essere stata affetta da poliomelite, iniziò a fare danza per rinforzare i suoi muscoli. Da quella che poteva apparire come una banale necessità, si scoprì un grande talento e a soli 13 anni entrò a far parte del balletto russo di Monte Carlo. Fin da piccola, il sabato pomeriggio andava al cinema con la sua famiglia e guardava ammirata i numeri di Tap dance con Fred Astaire e Ginger Rogers e sicuramente non immaginava che un giorno sarebbe stata anche lei partner di Fred Astaire. Beh, quel giorno arrivò. Era il 1946 e Cyd approdata in California dopo l’esperienza nella compagnia del balletto russo e il breve matrimonio con il suo insegnante di danza Nico Charisse, ottenne un ruolo marginale – al punto da non essere neppure menzionata nei titoli del film – in Ziegfield Folies di Vincente Minnelli, proprio accanto a Fred Astaire. In una delle sue interviste, realizzata molti anni dopo, descrive il primo incontro con Fred Astaire:

” Quando vidi arrivare Mister Astaire, con la sua superba canottiera, la cintura in vita, che camminava come se solo lui ne fosse in grado, mi misi da parte intimidita, ma lui iniziò a girarmi intorno e continuava ad osservarmi. Alla fine compresi che si stava chiedendo se ero troppo grande per danzare con lui, così feci un piccolo pliè e rimasi così finché non uscì fuori”.

Dopo circa mezzora, Arthur Fred le telefonò per dirle che il ruolo era suo, e così ebbe inizio la meravigliosa avventura con la MGM. Da questo momento il successo di Cyd Charisse è in continua ascesa e come accennato all’inizio, si consolida con la sua partecipazione in Singing in the rain, in cui è chiamata a fare ciò che meglio le riesce, ovvero ballare. Pur non essendo la protagonista femminile in termini strettamente attoriali, il suo talento e la sua fisicità, non passano inosservati. A diventare leggenda, sono le sue gambe assicurate proprio nel 1952, per ben 5 milioni di dollari. Nel 1953 ottiene invece un ruolo da protagonista nel film musicale Spettacolo di varietà (The Band Wagon), dove interpreta la ballerina classica Gabrielle Gerard, che viene scritturata come compagna di Tony (Fred Astaire), per lo spettacolo teatrale destinato a rilanciare la carriera ormai in declino di quest’ultimo. Inizialmente i rapporti non sono buoni, le diversità personali si configurano come il rispecchiamento di due stili di danza tra loro estranei, ma tutto si risolve in una passeggiata al Central Park di New York dove ha luogo uno dei numeri di danza più memorabili della coppia: il passo a due Dancing in the dark.

Il 1954 è invece la volta di Brigadoon, nome di un villaggio scozzese che, per una sorta di miracolo, appare una volta ogni cento anni per un solo giorno, per poi nascondersi nuovamente nella nebbia insieme ai suoi abitanti. Pellicola dal carattere romantico ed esotico, dove la storia d’amore tra Tony e Viola, appunto Gene Kelly e Cyd Charisse, oltrepassa i confini del reale in nome di un sentimento capace di superare qualsiasi ostacolo. Entrambi i lavori sono firmati Vincente Minnelli. Cyd Charisse vive un decennio d’oro, in cui lavora instancabilmente e molti altri sono i musical a cui prende parte. Con la crisi del genere, si allontana progressivamente dai riflettori, concludendo la sua carriera e collezionando ben 56 film. Il 9 Novembre del 2006, riceve dall’allora Presidente degli stati Uniti d’ America George W. Bush, la National Medal of the Arts and Humanities, considerato il più importante premio americano nel settore artistico.

Cyd Charisse, scomparsa nel 2008 ad 87 anni, viene ricordata come un esempio di professionismo e talento assoluto nella sua disciplina. Il talento nella danza, la precisione e la pulizia di movimento che accompagnavano le sue esecuzioni, hanno certamente compensato le carenze nel canto e nella recitazione. E’ stata una partner perfetta per i suoi compagni, adattandosi con grazia e naturalezza alla danza di ciascuno di loro, anche quando gli stili erano completamente diversi. E’ questo il caso di Fred Astaire e Gene Kelly, il primo più sofisticato, leggiadro ed esile, il secondo più muscolare ed energico. Entrambi geni assoluti, ma come dichiarava Cyd Charisse, talmente diversi da rendere impossibile ogni paragone. Voglio salutarvi con due video tra i più rappresentativi: Dancing in the dark e Broadway Melody, rispettivamente tratti da The Band Wagon e Singing in the rain. Buona visione e alla prossima success story!

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